PROTA

Prota, borgo con edifici rurali maestosi, non molto distante da Crespiano, a 480 metri sopra il livello del mare.

Passeggiando lungo gli aggregati collegati da gallerie, possiamo ritrovare bellissimi portali settecenteschi. La piazza principale presenta ai visitatori due oratori divisi solamente da una via.

L'oratorio di San Genesio fondato nel 1618 e l'altro in onore di San Bartolomeo Apostolo del 1728 come ne attesta l'epigrafe sopra il portale, al suo interno viene conservata una magnifica tela settecentesca recentemente restaurata.

Questa frazione e' composta non da un corpo unico ma da tanti gruppi di case: Castello dei Gufi, Castello dei Lupi, Cafaria, Capugnano e Borgo. Al di sopra troviamo il "Castellaro di Prota" e distese di campi e boschi. Lungo il borgo nel 1697 fu costruito con blocchi di arenaria un oratorio privato dedicato all'Annunziata e San Carlo.

Il suo maestoso portale ha una bellissima scultura in rilievo con epigrafe che cattura immediatamente l'attenzione dei visitatori. Il luogo dove fu eretto si chiamava Maestà perché proprio in quel punto sorgeva un edicola con un bassorilievo del 1631 che oggi è conservato all'interno dell'oratorio.

Le pareti all'interno sono piene di stucchi raffinati e i soffitti dipinti con affreschi, ma sfortuna vuole che la tela appesa sopra l'altare andò distrutta. Il visitatore può fermarsi a mangiare e riposarsi nell'unica trattoria all’inizio del paese.

Per poi ripartire per i due sentieri che si snodano uno a destra dove attraverso una mulattiera si possno raggiungere Canola e Groppo San Pietro e uno a sinistra della piazza principale che raggiunge Catognano.

 
   
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