LINARI

Nel 1955 una sola strada portava al Passo del Lagastrello ma arrivava fino al Ponte di legno a 655 m. dopodiché se si voleva raggiungere il Passo e quindi il lago Paduli, bisognava risalire a piedi un ramo del Taverone, passando per il paese Linari.

Linari era un piccolo villaggio nel Comune di Comano dove una frana ha semidistrutto non solo le case ma ha danneggiato gravemente anche la strada e le famiglie che vi si erano insediate nel dopoguerra furono costrette ad andarsene.

Della Bettola e dell'antica abbazia del Santo Salvatore e di San Bartolomeo della metà dell’XI secolo ne rimangono solamente dei ruderi che non ne fanno riconoscere nemmeno la sagoma.

L'abbazia, di cui non e' rimasto nemmeno il bassorilievo di un milite con lancia perché trafugato da ignoti, era stata costruita come ospitale dei forestieri di passaggio.

Tutt'attorno il nostro sguardo trova le vette del Monte Bocco, del Monte Giogo dalla cui sommità si riesce a vedere e distinguere le isole della Palmaria, del Tino, del Tinetto, l'isola della Capraia e la punta nord della Corsica, il Monte Acuto e a nord il Valico del Lagastrello che ora si può raggiungere comodamente con una strada interprovinciale chiamata la "Massese" che costeggia il Lago dei Paduli e prosegue verso il Parmense e il Reggiano.
   
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