Raccolta funghi, nuove norme dal 1 gennaio 2011

Sarà direttamente la Regione Toscana, e non più il Comune, a rilasciare l’autorizzazione personale o turistica per la raccolta dei funghi sul nostro territorio.
E questo avverrà dietro versamento degli importi previsti su un unico, specifico conto corrente intestato appunto all’amministrazione regionale. I residenti in Toscana dovranno versare 13 euro per sei mesi, 25 euro per dodici mesi. Tali importi sono ridotti della metà per chi risiede nei territori montani. I non residenti dovranno invece pagare 15 euro per un giorno, 40 euro per sette giorni consecutivi. I Comuni, sulla base di specifiche convenzioni con la Giunta regionale, potranno attivare ulteriori modalità di riscossione degli importi per i non residenti. In questo caso sarà loro riconosciuta una parte degli introiti (comunque al massimo il 25 per cento).
Sono tra le principali novità, a partire dal 1 gennaio 2011, delle rinnovate norme in materia che sono state licenziate all’unanimità dalla commissione agricoltura del Consiglio regionale, e che apportano alcune modifiche alla precedente legge del 1999. «Un buon lavoro – ha commentato l'assessore regionale all'agricoltura Gianni Salvadori – cui le proposte avanzate dalla Giunta nella discussione hanno dato un contributo importante in un settore di nicchia, ma caratteristico e legato anche ad aspetti non solo agricoli».
Il limite di raccolta giornaliero per persona previsto è di tre chilogrammi, che salgono a sei per i residenti nei territori classificati montani che fanno la raccolta nel proprio comune di residenza. Non ci sono limiti, invece, per gli imprenditori agricoli ed i soci di cooperative agroforestali che svolgono la raccolta per integrare il proprio reddito nella provincia di residenza. In questo caso sarà sufficiente una semplice dichiarazione, anche in via telematica, alla Comunità montana o alla Provincia di competenza. Gli imprenditori ed i soci di cooperativa possono chiedere deroghe ai limiti di raccolta anche nelle province diverse da quelle di residenza. Le autorizzazioni alla raccolta a fini economici in aree riservate ed alla raccolta a pagamento saranno invece rilasciate dalle Province o dalle Comunità montane. Province e Comunità montane potranno prevedere divieti di raccolta per un massimo di due giorni a settimana per motivi di tutela ambientale o per armonizzare attività diverse.

Scarica il documento in pdf

Opuscolo in pdf